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Giusi Nicolini al Le Monde Festival di Parigi
Giusi Nicolini a Parigi "Da crisi a risorsa con l'accoglienza diffusa""

Il sindaco di Lampedusa alla terza edizione del "Le Monde Festival” all’Opéra Bastille. "Sono molto impegnata a creare una rete dei sindaci di frontiera perchè penso ad un modello di accoglienza che non si basi sui grandi centri ma che parta dai territori"

di Flavia Schembri - 19/09/2016

di Flavia Schembri - Il sindaco di Lampedusa alla terza edizione del "Le Monde Festival” all’Opéra Bastille. "Sono molto impegnata a creare una rete dei sindaci di frontiera perchè penso ad un modello di accoglienza che non si basi sui grandi centri ma che parta dai territori"

 

"È tempo di agire per affrontare la crisi dei migranti. Sono molto impegnata a creare una rete dei sindaci di frontiera perchè penso ad un modello di accoglienza che non si basi sui grandi centri ma che parta dai territori. E non penso solo alle grandi città come Parigi, Barcellona, Atene, che pure hanno un ruolo importante in questo senso, ma soprattutto ai piccoli comuni che possono fare tantissimo. Immagino un'accoglienza diffusa, coinvolgendo i piccoli comuni che potrebbero ospitare piccoli gruppi di persone. Potremmo in questo modo finalmente guardare a chi arriva dal mare come ad una risorsa per esempio per vincere lo spopolamento dei piccoli centri, riprendendo quelle attività tradizionali che sono state abbandonate nel tempo per l'evoluzione che le nostre economie hanno avuto. Potremmo eliminare così anche il degrado nelle grandi città ed essere più prossimi, più vicini alle persone che accogliamo".

Questo il messaggio che il sindaco di Lampedusa, Giusi Nicolini, insieme al sindaco di Parigi, Anne Hidalgo, hanno lanciato insieme alla terza edizione del "Le Monde Festival” all’Opéra Bastille di Parigi il 17 settembre scorso. nsieme, hanno ribadito la necessità da parte di Italia e Francia e dell'Unione europea di approcci e misure per l’integrazione degli immigrati e linee programmatiche capaci di poter affrontare la crisi.

Di fronte un Mediterraneo, oggi vero e propria crocevia migratorio e porta dell’Italia sul mondo, attraversato da chi ha perso ogni punto di riferimento, con la speranza di trovare la terra promessa, ciò che si chiede è la creazione di corridoi umanitari che riescano ad assicurare ai milioni di profughi, donne uomini e bambini una condizione umanitaria dignitosa.

“In gioco è la sopravvivenza stessa dell’Europa", ha dichiarato Giusi Nicolini, che nel 2016 ha ricevuto in Francia il premio Simone de Beauvoir per il suo impegno nell'accoglienza dei migranti. "Non possiamo permetterci il silenzio, questo è il momento in cui o ci salviamo tutti o non si salva nessuno”. Nicolini, usando parole durissime ha sottolineato ancora una volta l'insufficienza delle misure attuate dall’Europa, ribadendo le precarie condizioni in cui i migranti si trovano a vivere, e ribadendo l’esigenza di incrementare ponti umanitari capaci di meglio intervenire di fronte l’emergenza migranti.

Il sindaco della capitale francese, Anne Hidalgo, sulla stessa lunghezza d'onda di Nicolini, ha annunciato di voler creare autonomamente un campo umanitario e centro accoglienza per migranti a Nord di Parigi.

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